Come osano gli angeli
Genere: Musical
Soggetto di: Luigi Cubeddu e Caterina Nurra
Ambientazione: Piccola cittadina americana e scuola artistica
Breve trama:
Mai degli angeli osarono così tanto nei confronti degli uomini. E mai così tanto contro i demoni. Trama ricca di personaggi e di azione, necessaria una particolare sceneggiatura di effetti speciali.
dal copione....
Gabriel: (in sala mensa verso Tony) < Mi piacerebbe sapere qualcosa in più sul compositore Kevin Black. >>
Tony: < E chi ti potrebbe dare questa informazione se non Belinda. Lei sa tutto di questa accademia. Forse sarà stato un insegnante >
Gabriel: <Ci sarà pure un archivio in questo posto dove posso attingere notizie. Ah eccole, arriva tutta la squadra. (rivolto alle insegnanti in arrivo) Come mai così in anticipo? >
Suny: < Merito dei ragazzi, ci stanno facilitando il lavoro >
Kety: < Sono deliziosi, ormai penso abbiano abbondantemente recuperato. Possono affrontare il saggio tranquillamente. A che punto sono le vostre prove? >
Toni: (verso Belinda e Grace) < Tutto sta procedendo bene..chi di voi due può dare notizie di Kevin Black . >
Belinda: < A chi interessa? >
Gabriel: <A me >
Belinda: (pavoneggiandosi) < Bene, cominciamo col dire che proprio in questi giorni mi sono fatta una cultura su questo simpatico personaggio. >
Gabriel: <Ma davvero! >
Belinda: < In soffitta, durante l'inventario, ho trovato un mucchio di carte dentro la vecchia cassettiera e anche un frack, forse proprio di Kevin Black. Dico subito che era un talento musicale. E' stato il primo insegnante di composizione di questa accademia ed esattamente nel 1929, all'età di 35 anni, fu chiamato da un certo Adrassere di origine greca e facoltoso proprietario di svariati teatri sparsi per l'America. In quello stesso anno morì la madre. Fu amato e odiato. Pare, infatti, si interessasse alla moglie del Direttore dell'accademia, e che fosse innamorato pazzamente di lei. >
Suny: < Una trama di un film. >
Kety: < Ardeva di passione >
Gabriel: < Come la sua musica. La melodia del bolero porta la sua firma.>
Belinda: < ..e per finire: una mattina del 1929 partì improvvisamente lasciando molte delle sue cose in accademia e non si seppe più niente di lui. Tra queste cose, i due bauli di cui conosciamo l'esistenza. >
Tony: < Sono convinto che troveremo altre informazioni quando rovisteremo il contenuto dei due bauli. >
Belinda: < Sono convinta anche io. >
Suny: < Una di queste sere si potrebbe andare su in soffitta. Il personaggio mi sta incuriosendo. >
Grace: < Con molta attenzione, c'è sempre l'ombra del direttore Twitt. >
Kety: < Si può sapere perchè quando parli di lui ti si rattristano gli occhi? >
Belinda: < L'abbiamo capito tutti che ne sei innamorata, Grace, e anche corrisposta. >
Grace: < Non scherzare su queste cose Belinda. >
Belinda: < Ti assicuro che non è uno scherzo, Grace. >
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