Opere letterarie

Lassù, a tre passi dal cielo

Genere: Drammatico

Soggetto di: Luigi Cubeddu e Caterina Nurra

Ambientazione: Entroterra Toscana

Breve trama:

Tra gli avvicendamenti della seconda guerra mondiale nasce la storia della partigiana, Floriana Demarti e quando il caso volle rivelare al figlio Roby la sua esistenza, ella combatterà la sua seconda battaglia.

dal copione...

Oreste: (guardando negli occhi il fratello) <Eh già, hai proprio ragione, io ho Marta che mi consola...e..e..c'è una cosa che dovrei dirti Riccardo ma è necessario che ci sediamo sotto quell'albero, quella panchina fa al caso nostro.>
Riccardo: (sedendosi) < Speriamo che non sia la solita proposta di matrimonio.>
Oreste:< Si tratta di tua moglie.>
Riccardo: (esita a rispondere ma poi si decide) < Hai saputo qualcosa. >
Oreste: < Di più, l'ho vista.>
Riccardo: <In che modo l'hai vista? >
Oreste: < E' stata in ospedale da me, per una visita specialistica al suo compagno. >
Riccardo: (alzandosi di scatto abbastanza irritato) < Non gli dovevi permettere di venire da te! >
Oreste: < Sono un medico e non mi è permesso di scegliere i pazienti. >
Riccardo: < Qual è il problema, sai come la penso. >
Oreste: < So come la pensi, il tuo guaio è che non l'hai mai dimenticata. Ti dirò, per nessun uomo sarebbe facile dimenticarla. E' ancora tremendamente bella e il suo compagno è molto malato. >
Riccardo: < Non sarà di certo questo che mi farà stare male. >
Oreste: < Lo so fratello, lo so... Sai...la prima cosa che mi ha chiesto è stata di te ma subito dopo, i ragazzi. >

Il promontorio della radice selvaggia

Genere: Drammatico

Soggetto di: Luigi Cubeddu e Caterina Nurra

Ambientazione: Sardegna

Breve trama:

James Mandas, trentacinque anni, intraprendente ingegnere, ritorna dall'America in Sardegna dopo venti anni di assenza. Ha un unico progetto nella sua vita, creare un megalitico villaggio turistico sulla parte di proprietà terriera che gli spetta in eredità, ma non sarà cosa facile, deve fare i conti con il cinico, e ormai anziano, padre e con il resto della famiglia Mandas.

dal copione..

Glory Stagey: (mentre sono fuori dalla nave con la loro macchina e verso il compagno) < Spero ti fermerai per un sorso di qualcosa, dopo una notte frastornata dentro quella orribile nave. >
James Mandas: (senza troppo scomporsi) < Fra non molto cara, intanto osserva il selvaggio e ammaliante panorama della mia terra. >
Glory: < La mia terra, la mia terra. Non fai altro che ripeterlo sino alla nausea e non ci sei neanche nato. >
James: < E' vero tesoro, americano di nascita ma quelli che contano sono i pochi anni della mia infanzia vissuti qui e sono quelli che mi fanno sentire legato a questa terra. >
Glory: < Non legarci anche me, e finito il tuo progetto si torna a casa. Non riuscirai a trattenermi qui, più del tempo stabilito. >
James: < D'accordo, d'accordo. (scorge qualcosa in lontananza) Oh! Ecco, ecco un posto per la tua necessità, fra non molto avrai la tua medicina, cara. >
Glory: (appena scesa dalla macchina) < Tutto sembra, meno che un decente punto di ristoro. >
James: (guarda il decadente piccolo edificio) < Non ci fare caso, non siamo ancora arrivati al posto sublime. Vedi quelle colline? Dietro, dietro c'è il paradiso, il posto più bello del mondo. >
Glory: (dirigendosi verso l'edificio) < Mi auguro di non provare la stessa delusione che trovò tua madre. >
James: < Vedrai, vedrai sarà tutto diverso. Tu...tu hai un altro modo di vedere le cose. >

Valley of the gilded whet
(La valle del grano dorato)

Genere: Fortemente drammatico

Soggetto di: Luigi Cubeddu e Caterina Nurra

Ambientazione: Los Angeles (USA)

Breve trama:

"Pensi, ormai tutto è perso, ma appena prima di pensare tutto ciò, la tua valle è ritornata ad essere dorata, si è circondata di altri sublimi colori che i tuoi occhi mai videro."

dal copione...

Burt: < Abbiamo deciso di lasciarti una parte di Kantyan con un po' di animali e te ne occuperai tu, Nick. >
Nick: < Soprattutto i cavalli Burt e io sono felicissimo. >
Tom: < Lo sapevamo, signor Nick, quello che vi stava a cuore. >
Nick: < Tom, dovresti qualche volta ricordarti che hai un cavallo, di nome Big. >
Tom: < Un giorno di questi lo porterò da Sam, lo cavalcherà lui per qualche tempo. >
Nick: < Potrei farlo io Tom, Sam ha già i suoi da far correre. >
Federic:(interviene) < Un momento, non dobbiamo distrarci su altre faccende. (subito verso Pinky) L'acqua Pinky, sarà sufficiente anche per Kantyan. (poi verso Burt) E' un lavoro da fare subito, Burt. Basterebbero solo una decina di pozzi, quattro per Kantyan e sei per Peynton. Dal prossimo mese dobbiamo iniziare la messa a dimora di tutti gli agrumi. >
Nick: < Addio al più bel grano di Square. >
Burt: < Rimane Ophelia, la parte più bella ed intoccabile, Nick. >
Jean: < Quando vedrete la bellezza degli agrumi sfilare per tutta la Peynton Valley, sarete d'accordo anche voi signor Burt, che ne è valsa la pena. >
Burt: < Nick ed io siamo i due soli nostalgici rimasti a Square, una sola differenza, che io capisco la necessità e la premura di rinnovarsi. >

Nei campi di Orbaman

Genere: Drammatico

Soggetto di: Luigi Cubeddu e Caterina Nurra

Ambientazione: Territorio della Florida (USA)

Breve trama:

Quando la tua mente sfiora l'idea di abbandonare la vita e hai un amico come James Massey e come vicini di casa la famiglia di Adam Murphy, puoi nuovamente correre i tuoi campi e raggiungere altri campi e poi altri campi ancora senza sentire il bisogno di voltarti.

dal copione....

Mars: (che osserva l'uomo appena sceso dalla macchina e subito verso il fratello) < Se noti bene Clint, ha una bottiglia di whiskey vuota nella mano destra. Non credo sia in condizione di trattare la vendita. >
Adam: (interviene) < Ci ritorneremo, ma questa sarà la terra che compreremo. >
Brick Orbaman: (si ferma a distanza di due metri dai suoi interlocutori, è notevole il suo alto grado alcolico, a stento riesce a stare in piedi e parlare) < Buongiorno Signori e Signore...Mi scuso del mio quarto d'ora di ritardo ma..ma ero in compagnia di.. di dolci fanciulle che non mi hanno voluto mollare prima. Si..siete i Marphy dal Texas? >
Adam: < Sono Adam Marphy, mia figlia Dolly e altri tre figli, Mars, Clint, Joan. Comprendiamo i suoi impegni Signor Orbaman ma noi abbiamo necessità di concludere. Ve la sentite di trattare o sarà per un altro giorno? >
Brick: < Non ci sarà un altro giorno. (scolando l'ultimo contenuto della bottiglia) Avete appresso le carte catastali che vi ha spedito il mio notaio di Montrarein, dei campi segnati in rosso? Quelli saranno vostri con una firma da parte mia e quarantamila dollari in contanti che mi verserete ed ecco concluso l'accordo. >
Dolly: (interviene) < Un mucchio di soldi. Ci avevate promesso una trattativa. >
Brick: < Nessuna trattativa mia dolce e bella signora, prendere o lasciare. >
Mars: < Non ti far fregare papà >
Clint: < Puzza d'imbroglio.>